CASERTA – Si conclude con una netta vittoria sul piano della legalità e del rispetto dello Statuto dei Lavoratori la vicenda dell’impianto di videosorveglianza installato presso il plesso I.P.I.A. di Alife (dell’I.I.S. “Vincenzo De Franchis”). A seguito della dura diffida, della messa in mora e dell’istanza di accesso agli atti presentate dal sindacato ANIEF tramite il patrocinio dello Studio Legale BF -Buonamano & Fusco, il Settore Edilizia della Provincia di Caserta ha ufficialmente riscontrato la nota legale, confermando la rimozione della centralina di alimentazione e disponendo la completa disinstallazione dell’impianto per la sua successiva destinazione ad altra sede.
La contestazione era scaturita dalla presenza di ben 11 telecamere (interne ed esterne) e di appositi apparati di rete e registrazione, installati in assenza del prescritto accordo preventivo con la RSU o dell’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro, in violazione delle garanzie previste dall’art. 4 della Legge n. 300/1970 e della normativa a tutela della privacy.
Particolarmente soddisfatti i vertici dell’organizzazione sindacale e il legale che ha curato l’azione contenziosa.
Il Presidente Provinciale di ANIEF Caserta, Angelo Pellegrino, promotore dell’iniziativa a tutela del personale dell’istituto, sottolinea: «Fin dal primo momento abbiamo preteso chiarezza e il pieno rispetto della legge. L’installazione di strumenti idonei al controllo a distanza del personale senza un previo accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato costituisce una grave lesione delle prerogative dei lavoratori e della riservatezza degli studenti. Il componente della nostra RSU ha fermamente opposto il proprio veto durante le riunioni e, grazie al successivo e tempestivo intervento legale, la Provincia ha dovuto prendere atto delle irregolarità, disponendo la rimozione integrale del sistema. È un segnale importante per tutto il territorio casertano».
Sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente Regionale di ANIEF Campania, Stefano Cavallini: «Come struttura regionale esprimiamo grande soddisfazione per questo risultato. La sicurezza all’interno degli edifici scolastici è un tema fondamentale, ma non può mai prescindere dal rispetto delle norme e dalla tutela dei diritti costituzionali e dello Statuto dei Lavoratori. Il modello d’azione adottato a Caserta dimostra quanto sia incisivo il presidio del nostro sindacato su tutto il territorio campano, pronto a intervenire con fermezza in ogni sede per ripristinare la legalità».
L’Avv. Antimo Buonamano, che ha redatto la diffida e condotto l’azione legale per conto dell’ANIEF, evidenzia gli aspetti giuridici che hanno portato alla risoluzione del caso: «Con la nostra azione di messa in mora e istanza di accesso agli atti abbiamo rilevato come la sola presenza di un impianto potenzialmente idoneo al controllo a distanza, indipendentemente dalla sua effettiva attivazione o dichiarata finalità, costituisca una violazione delle garanzie procedurali inderogabili previste dall’articolo 4 della Legge 300/1970 e dalle ultime pronunce della Giurisprudenza di Legittimità e del Garante Privacy. La presa d’atto da parte del Settore Edilizia della Provincia di Caserta e la conseguente disposizione di rimozione dell’intero impianto azzerano ogni profilo di illegittimità, confermando la piena fondatezza delle nostre doglianze».
In conclusione, il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha dichiarato: «L’esito di questa vicenda riafferma un principio imprescindibile: le scuole devono essere luoghi di crescita, formazione e tutela per studenti e lavoratori, nei quali le regole del diritto del lavoro e della riservatezza non possono essere collocate in secondo piano. L’azione congiunta e rigorosa delle nostre strutture territoriali e dei nostri legali dimostra ancora una volta l’impegno costante dell’ANIEF a difesa della dignità del personale scolastico in tutta Italia».



